IL GAZZETTINO di Venezia - venerdì 17 dicembre 1999
S.Maria di Sala. Grande partecipazione l'altra sera al convegno sull'ordine pubblico
Sicurezza dei cittadini? Non servono nuove leggi
Santa Maria di Sala. «Mai a S.Maria di Sala si è vista tanta gente a una pubblica riunione. È bastato, invece, che l'amministrazione comunale ne proponesse una imperniata sulla sicurezza dei cittadini e la sala consiliare della barchessa di Villa Farsetti si è riempita di circa centocinquanta persone. C'erano da proporre, infatti, soluzioni al problema della criminalità dilagante nella zona. E di questo si è parlato nell'affollata assemblea. Criminalità intesa in tutta la sua complessità: rapine, furti, droga, prostituzione e per ultimo, anche di attentati come quello accaduto recentemente ad un industriale di S.Maria di Sala.
Paolo Dalle Fratte, sindaco di S.Maria di Sala, ha abbracciato in pieno il progetto sull'Ordine pubblico e sicurezza dei cittadini proposto già da qualche tempo dal gruppo Atlante 2000, e ne ha organizzato subito una riunione che interessava tutta la zona. A questa riunione che si è tenuta mercoledì sera, erano presenti i sindaci di S.Maria di Sala, Paolo Dalle Fratte appunto, il primo cittadino di Noale, Mario Bonaventura e, in rappresentanza del comune di Pianiga, il consigliere Ometto. Erano presenti altresì l'ideatore del progetto, Daniele Bellu, vice comandante della scuola di polizia di Vicenza, che lo ha illustrato; il comandante della stazione dei carabinieri di Mirano, Flavio Dodorico; il capitano della Guardia di Finanza di Mirano, Marco Lo Vato, e il comandante dei vigili urbani di S.Maria di Sala, Silvio Minto.
Ancora una volta quindi è S.Maria di Sala, anche perché ne ha ben motivo, a essere elemento propulsore di iniziative che interessano molto da vicino i cittadini. E Dalle Fratte lo ha ribadito: «La situazione ci preoccupa non poco e quindi bisogna agire con fermezza, ma in maniera razionale». Mario Bonaventura ha detto tra l'altro che bisogna mettere insieme tutte le varie polizie che abbiamo, potenziarle senza aggiungerne delle altre e, facendo riferimento a quelle istituzionali, metterle in collegamento tra loro. L'avvocato Ometto di Pianiga ha aggiunto che per combattere la criminalità non servono nuove leggi, ma che bastano quelle che ci sono: «Non si possono avere strumenti adeguati in mezzo ad un mare di leggi». Daniele Bellu, nell'illustrare il «Progetto Sicurezza - Gruppo Atlante 2000», ha detto che questo è uno dei 24 progetti esistenti; che il gruppo è composto da diciotto persone delle più svariate estrazioni sociali e tendenze politiche e che si propone appunto di combattere la criminalità in modo fattivo e determinato. «Il gruppo - ha detto ancora Bellu - è già in contatto con il ministro dell'Interno Jervolino che per questo progetto si è complimentata».
Questa riunione aveva anche lo scopo di raccogliere firme da presentare al ministro Jervolino affinchè il progetto sull'ordine pubblico e sicurezza dei cittadini venga appoggiato. Le firme sono state solo sessanta. Poche? «Potevano essere molte di più», è stato fatto notare. «Colpa degli organizzatori: dovevano avvertire prime che la gente cominciasse ad uscire che era in programma anche questa adesione da sottoscrivere».
Carlo Petrin
la Nuova Venezia - venerdì 17 dicembre 1999
Sicurezza: più servizi integrati
S.Maria di Sala, presentato un progetto per i cittadini «Recuperare l'operatività di personale male impiegato»
SANTA MARIA DI SALA. Il gruppo «Atlante 2000» col Comitato dei sindaci del Veneto, ispiratori e promotori di 24 progetti di riforma strutturale dello Stato, hanno illustrato mercoledì sera nella sala consiliare di Villa Farsettti il progetto riguardante la sicurezza.
Il Gruppo «Atlante 2000» si è costituito nel 1990, aderiscono esperti del settore pubblico e privato, esponenti delle forze di polizia, magistrati, urbanisti, insegnanti, artisti, privati cittadini e molti sindaci del Veneto.
Paolo Dalle Fratte, sindaco di Santa Maria di Sala, ha illustrato i settori che interessano l'attività progettuale del gruppo, che riguardano sicurezza, difesa, giustizia, progetti economici, scuola e attività sociali, tutela dell'ambiente, urbanistica e pianificazione del restauro, sanità e ricerche mediche. Sono intervenuti anche il sindaco di Noale Mario Bonaventura e un delegato del sindaco di Pianiga. Per una spiegazione più dettagliata del progetto è intervenuto il vicecomandante della scuola di polizia di Vicenza, Daniele Bellu. «Noi ideatori dei progetti - ha detto - intendiamo proporre un progetto concreto. Occorre utilizzare tutti gli agenti che prestano servizio di polizia, nei carabinieri, nella guardia di finanza, nella polizia penitenziaria e municipale nelle guardie forestali e nei vigili del fuoco. C'è la necessità di recuperare tutto il personale non utilizzato in modo operativo per creare una rete di volanti e di poliziotti di quartiere che possono intercambiarsi e collaborare anche con le amministrazioni comunali, per creare una rete informativa collegata ed operante sul territorio».
I progetti del gruppo erano già stati presentati all'attuale ministro Rosa Russo Jervolino che si era fatta offerta di portarli in discussione alla Bicamerale. Fallita al Bicamerale tuuto era passata nel dimenticatoio.
«Occorre quindi tornare ai cittadini per raccogliere almeno 50mila firme da inviare in Parlamento - ha detto Daniele Bellu - il nuovo modello che prevede una rete di volanti e poliziotti di quartiere, fa già parte integrante delle competenze delle forze di sicurezza al servizio del cittadino. Dovranno soltanto essere integrate con il volontariato, con la Croce Verde, la Croce Rossa, con le Usl. Uno degli scopi principali nelle competenze degli agenti di pubblica sicurezza è proprio quello di offrire aiuto anche con servizi misti».
Giovanna Niero

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