la tribuna di Treviso - sabato 10 febbraio 2001
QUINTO
«La sicurezza non ha colore politico»
Anche il sindaco di Jesolo, alleato di Haider, al convegno sull'ordine pubblico
QUINTO. Ordine pubblico e sicurezza: se ne parla in un convegno a Quinto venerdì 16 febbraio (ore 20.30) in sala consiliare.
All'appuntamento organizzato dall' amministrazione di Dino Brunello e dal Gruppo «Atlante 2000» di Cadoneghe nel Padovano, interverrà anche il sindaco di Jesolo Renato Martin, noto, oltre che per il suo impegno sul fronte ordine pubblico, per il suo «patto transnazionale» con il leader carinziano di estrema destra Jorg Haider.
Non c'è da stupirsi se la sua presenza a Quinto, piccolo comune della periferia trevigiana guidato da una anonima lista civica, susciti interrogativi. Mentre a Treviso il sindaco Gentilini reclama le telecamere antifurto in Calmaggiore, il piccolo centro di periferia guarda oltre spingendo lo sguardo fino a Jesolo, dove il sindaco sta promuovendo un movimento che punta alla federazione con l'Fpo, il partito conservatore haideriano.
A fugare ogni dubbio ci pensa però subito l'assessore Marco Carraretto che afferma lapidario: «La sicurezza non ha colore politico». Stando così le cose, il convegno di venerdì rivela soltanto l'adesione del comue di Quinto al progetto di legge per la riforma delle forze dell'ordine elaborato e promosso dal «Gruppo Atlante 2000», associazione culturale apartitica, che ha redatto con il contributo di esperti un piano di riorganizzazione delle sette forze di polizia nazionale e che ora sta diffondendo la conoscenza del progetto per ottenere l'appoggio dei cittadini dei comuni veneti.
«Martin - spiega il segretario di «Atlante 2000» Bruno Zandarin - è il sindaco che fin dall'inizio ha appoggiato con maggiore decisione il nostro progetto. Ma oltre a lui abbiamo la collaborazione anche di Carlo Nordio e del primario del Centro di Aviano Umberto Tirelli. Il problema della sicurezza è un problema urgente che riguarda tutti, a cominciare dai Comuni. L'obiettivo è quindi quello di creare un comitato di sindaci allargato che fa capo a uffici di coordinamento, come quello che già abbiamo creato a Jesolo, per far valere l' esigenza di riforma delle forze dell'ordine».
L'incontro sarà aperto dal sindaco Dino Brunello quindi interverranno, oltre a Renato Martin, Daniele Bellu, vicequestore e vicedirettore della scuola di polizia di Vicenza (nonché presidente di «Atlante 2000»), Amato Barnabei assessore alla cultura di Vigonza, Piero Cazzaro, esperto di polizia municipale. Il dibattito è aperto alla partecipazione dei cittadini.
Michela Santi
la tribuna di Treviso - lunedì 19 febbraio 2001
ORDINE PUBBLICO
«La criminalità dilaga in periferia»
L'haideriano Martin ha spiegato a Quinto il suo piano sulla sicurezza
TREVISO. Presenza di forze dell'ordine anche nei paesi di periferia, magari coordinate dal sindaco, in sinergia con polizia municipale e volontari della protezione civile, ma anche maggiore collaborazione da parte dei cittadini. La sicurezza dalle rapine e dal crimine si fa con gli stessi mezzi, da Quinto a Jesolo. Lo hanno dichiarato l'altra sera, in una conferenza dedicata all' ordine pubblico, il sindaco di Quinto Dino Brunello, il sindaco di Jesolo Renato Martin e l'associazione culturale «Atlante 2000», promotrice di un progetto di legge di iniziativa popolare per la riforma delle forze di polizia, alla ricerca di qualche migliaio di firme di sostegno.
A Quinto la gente risponde sollecita e partecipa al dibattito: più di settanta i presenti. Ma non è da meno, a qualche chilometro di distanza, Zero Branco: sempre la stessa sera, sul tema «Territorio e criminalità», si sono incontrati in paese il sindaco Cappelletto e i deputati della Lega Guido Dussin e Gianpaolo Gobbo, il sindaco di Mogliano Diego Bottacin e il vicesegretario del Libero Sindacato di Polizia Iuliano Flaviano.
Da una parte il sindaco jesolano, ex leghista e ora in contatto con il leader dell'estrema destra carinziana Haider, dall'altra lo staff della Lega trevigiana.
Ma il problema - si afferma, almeno a parole - non si presta a strumentalizzazioni politiche. E' questo quanto afferma Renato Martin, che a Quinto è presente in veste di sindaco per portare l' esperienza maturata a Jesolo, città che passa dai 20 mila abitanti invernali agli oltre 300 mila estivi. A lui Dino Brunello, che con l'amministrazione ha scelto di appoggiare il progetto di legge elaborato dagli esperti di «Atlante 2000» (tra i quali il vicequestore e vicedirettore della scuola di polizia di Vicenza Daniele Bellu), chiede lumi su come dare maggiori garanzie ai cittadini contro furti, topi di appartamento e criminalità legata alla tossicodipendenza e alla clandestinità. Il Comune di Quinto diventa punto di coordinamento, per la raccolta delle firme che dovranno accompagnare la presentazione alla Corte di Cassazione della proposta di legge, che prevede la riorganizzazione dei 400 mila agenti delle forze dell'ordine più il «recupero» dei 180 mila tuttora non operativi sulle strade ma impegnati in ufficio. Tra il pubblico l'aspettativa è alta. Si attendono risposte immediate. «Anche a Quinto i furti aumentano, c'è sempre più gente nullafacente e sospetta in strada - dice Renzo - Non mi fido a mandare i miei figli a scuola da soli. Perfino in oratorio, abbiamo dovuto spendere milioni in recinzione per impedire teppismo e malavita».
Michela Santi

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