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Costituzione Confederale Europea

GRUPPO ATLANTE 2000 - COSTITUZIONE CONFEDERALE DEGLI STATI E DELLE REGIONI DELL'UNIONE EUROPEA

Sintesi della Costituzione

La Costituzione confederale europea è un complesso di norme giuridiche che crea il futuro Stato confederale europeo.

Questo insieme normativo è la diretta derivazione del trattato sul nuovo modello di Stato italiano ideato dal gruppo Atlante 2000 del Veneto (Italia), che ha portato alla previsione del funzionamento dello Stato cooperativo federale italiano.

La Costituzione confederale europea è divisa in 4 parti:
1) La prima è denominata principi fondamentali ed operativi, comprendendo anche i principi operativi relativi all'organizzazione dello Stato confederale europeo nei suoi organi di governo.
2) La seconda è rivolta alla tutela dei diritti dell'uomo per l'attuazione concreta della solidarietà politica, economica e sociale.
3) La terza prevede le attività della Camera degli Stati e delle imprese europee.
4) La quarta comprende le norme di funzionamento degli organi istituzionali della confederazione.

Tutta la Costituzione europea ha nel suo interno norme giuridiche caratterizzate da estrema concretezza ed operatività, proprio per indicare agli Stati membri che ciò che cambia le condizioni di vita e gli aspetti economici, sociali, produttivi delle popolazioni dell'Europa è dato dalla realizzazione dei progetti di trasformazione della realtà attuale dei rapporti intersoggettivi, intercomunali, interregionali e interstatali.

Per questo sono stati indicati nella Costituzione i progetti che dovranno essere attuati in futuro e che saranno gli artefici della elevazione della civiltà dell'Europa, fino a farla arrivare a livelli elevatissimi che sono raggiungibili con la nuova organizzazione ideata prima con il trattato sul nuovo modello di Stato italiano e ora con l'adattamento di tale organizzazione alla realtà più vasta degli stati europei.

E' la concretezza allora che caratterizza la Costituzione europea. Essa si può notare sia nei principi fondamentali che nelle parti successive, per livelli.

1° livello: nei principi fondamentali vi è la struttura della nuova confederazione europea, i cui Stati membri sono divisi in tre settori internazionali di decentramento nord, centro e sud Europa. Per essi è prevista la possibilità di formare nuove aggregazioni di regioni, derivanti da fusioni di quelle esistenti o da una diversa articolazione territoriale, secondo la proposta di organi istituzionali e dopo l'esito positivo delle popolazioni interessate.
Vi è il principio ordinatore della solidarietà e democrazia economica da attuare ora concretamente.
La libertà è intesa come condizione necessaria per essere effettivo diritto dell'uomo e per l'esercizio degli altri diritti della persona; venendo ad indicare quindi gli strumenti concreti per renderla acquisibile da tutti.

2° livello: il secondo livello di concretezza è quello che riguarda i principi operativi che pongono le condizioni perché gli Stati europei operino e interagiscano in condizioni di parità, tra soggetti autonomi aventi ciascuno un peso eguale a quello di ogni altro Stato dell'UE.

3° livello: il terzo livello concerne l'organizzazione primaria che si è data lo Stato europeo nei suoi tre organi fondamentali di governo: il potere legislativo, esecutivo e giudiziario, per quanto si riferisce alle competenze di ciascun organo distinto per specifiche materie.

4° livello: la concretezza di funzionamento dell'organizzazione dell'Ue acquista il suo aspetto più caratteristico nella parte di ordine progettuale. E' questa quella che riguarda la tutela dei diritti umani, la quale deve contenere per ciascuno di essi gli strumenti concreti che li rendano esercitabili dai cittadini europei e gli strumenti di controllo e di pianificazione del loro sviluppo.

5° livello: la concretezza e lo sviluppo perseguiti per obiettivi da raggiungere, arrivano al loro massimo con la parte seconda e terza denominate diritti e doveri di efficienza degli Stati e delle imprese europee.
Qui sono contenuti tutti i progetti di trasformazione della realtà sociale e politica attuale, che condurranno a quello Stato europeo più evoluto, la cui civiltà superiore sarà la nuova forza, che darà automatismo allo sviluppo sociale e produttivo al pari di tutte le attività prettamente scientifiche.
Si inizia con il progetto sicurezza che non è il progetto più importante ma quello più urgente perché dalla sua attuazione, deriva la tranquilla e pacifica convivenza di tutti i cittadini europei e dei residenti sul territorio del vecchio continente.
Quella tranquillità concreta da cui deriva lo sviluppo economico, sociale e politico di livello molto elevato, che è suscettibile di un progresso esponenziale sempre più celere e sempre più articolato nelle sue possibilità concrete di soddisfare le esigenze di benessere dei cittadini e delle persone.

6° livello: l'ultimo livello di concretezza è quello che riguarda il funzionamento degli organi di governo dell'UE e che è stato ben previsto nella Costituzione.
Se si vuole giungere ad uno Stato efficiente che ponga obiettivi di sviluppo e sappia raggiungerli in tempi brevi, occorre che i suoi organi di governo siano efficienti e per essere tali devono possedere alte capacità progettuali.
Per questo è stata prevista una capacità tecnica dei rappresentanti dei cittadini europei, che permetta di ideare validi progetti di trasformazione della realtà sociale, produttiva ed economica, garantita certamente da titoli professionali posseduti e dalla relativa esperienza lavorativa.
E' stata tuttavia prevista anche la possibilità per chi non abbia questi elevati requisiti tecnici, di poter diventare rappresentante dei cittadini al Parlamento europeo; ma anche in questo caso per i deputati popolari, essi comunque devono avere elevate capacità progettuali riscontrabili dalle attività svolte dal candidato a deputato europeo.

La Costituzione europea è quindi principalmente uno strumento di organizzazione delle funzioni pubbliche e private più elevato di quello degli Stati attuali e per questo motivo si proietta verso il futuro che riserverà all'UE per questa nuova ed elevata capacità progettuale degli appartenenti ai tre poteri costituzionali, prospettive di sviluppo elevatissime, capaci di cancellare le anomalie di funzionamento degli Stati attuali e i danni economici, fisici, materiali e morali elevati che tali anomalie si trascinano.
L'ultimo livello di concretezza non poteva non prevedere alla fine la fissazione dei tempi per la realizzazione degli obiettivi di sviluppo superiore e di funzionamento elevati dell'UE.
Tali tempi non sono tassativi; tuttavia vengono articolati secondo una successione che è rigorosa nel rispetto delle scadenze diversificate ma giustificate da altrettanto rigidi principi scientifici e razionali.


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