Progetto "Costituzione dello Stato Cooperativo Federale"
Caratteristiche e finalità
Il trattato denominato "Lo Stato cooperativo regionale", vuole essere un manuale dello sviluppo produttivo e sociale, interessante ordinamenti giuridici che si affacciano alle soglie del XXI secolo e che quindi richiedono una razionale ed efficiente organizzazione delle attività sociali e produttive che si svolgono in essi.
Lo Stato cooperativo regionale viene denominato anche Stato cooperativo federale, perché è nello stesso tempo uno Stato regionale ed uno Stato federale; ma può assumere con semplici trasformazioni le caratteristiche di uno Stato confederale, ordinato in tre settori nazionali nord, centro e sud Italia, uniti in confederazione.
E' regionale perché basa il suo funzionamento sull'autonomia delle regioni componenti, ora competenti ad organizzare le attività sociali ed economiche in tutti i settori della vita produttiva.
Esse sono tuttavia caratterizzate da un collegamento interdipendente per settori nazionali di decentramento nord, centro e sud Italia, che delinea il sistema produttivo e sociale delle tre aree geografiche citate, le quali assumono una certa autonomia di organizzazione interna rispetto alle altre due componenti territoriali nazionali.
Lo Stato cooperativo regionale è quindi anche uno Stato unitario federale, in quanto le regioni autonome sono collegate nelle loro funzioni produttive e sociali dagli organi di coordinamento nazionale, che determinano uno sviluppo complementare delle stesse nell'ambito di ciascuna ipotesi di sviluppo regionale, assunta autonomamente da ogni ordinamento regionale.
I capisaldi del coordinamento federale, sono i settori di decentramento nazionale, che organizzano in modo decentrato le attività produttive per fasce di regioni del nord, centro e sud Italia, secondo una pianificazione regionale delle attività, che trova una sintesi nazionale nella programmazione economica e sociale del consorzio nazionale, espressione dell'unità nazionale delle regioni componenti.
Il governo dello Stato infatti, sulla scorta dei programmi stilati in sede regionale e degli obiettivi di sviluppo determinati in sede interregionale, predisporrà attraverso l'ufficio centrale di coordinamento generale federale (UCCCGF), un programma economico nazionale pluriennale che dovrà essere approvato dalla Camera delle imprese e che dovrà dare attuazione per scadenze determinate, agli obiettivi fissati in materia produttiva.
La stessa programmazione verrà adottata nell'ambito dei rapporti civili, etico sociali e politici della nostra Costituzione.
Il manuale relativo allo Stato decentrato nazionale contiene non solo i principi informatori del nuovo ordinamento che vuole indicare a tutti gli organi dirigenziali, le scelte più opportune nella azione di governo degli enti pubblici e privati; ma contiene soprattutto la nuova struttura amministrativa degli organi collettivi e privati, che ne fa uno strumento concreto ed immediato per lo sviluppo superiore dell'ordinamento statale.
Con esso si potrà dimostrare come l'organizzazione statale è al pari di ogni altra attività, un complesso di valori che possono essere incrementati per poter dare così risultati di efficienza e di convivenza sociale sempre più elevati.
Con l'ordinamento indicato lo Stato, ogni ordinamento giuridico, acquista autonomia e automatismo di sviluppo sociale e produttivo, che possono essere sempre più migliorati potenziando la struttura che produce innovazioni nelle funzioni degli organi produttivi, in un ambito di continua creatività, quale appare sempre nelle attività prettamente scientifiche.
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